Radio in Montagna

Attività radioamatoriale dalla cima delle montagne

Siete appassionati di radio? Siete appassionati di escursionismo, trekking, alpinismo? Perché non unire queste due passioni, raggiungere la vetta di una montagna e trasmettere da lì con la vostra radio?

In questo articolo vedremo quale attrezzatura portare, la radio, l’antenna, la fonte di alimentazione, come scegliere la cima e prepararsi per l’escursione. L’argomento riprende un po’ quanto avevo scritto in passato in La Radio in Portatile, ormai quasi 15 anni fa, riveduto e corretto in base all’esperienza acquisita negli anni e alla disponibilità delle nuove tecnologie.

Attrezzatura

Come regola generale, dovendo trasportare tutto il materiale sulle proprie spalle e spesso con diverse ore di cammino, è indispensabile che l’attrezzatura sia la più leggera e meno ingombrante possibile. A questo punto la scelta, quasi obbligata, ricade su un sistema QRP. Se da un lato la minor potenza disponibile potrebbe sembrare un handicap, dall’altro sarà compesato dal trasmettere da altitudini elevate e in assenza di ostacoli limitrofi. Inoltre ne conseguono una serie di vantaggi, come appunto il minor peso e ingombro, limitate esigenze di alimentazione.

Oltre a radio e antenna, è molto utile portare con sé un logbook cartaceo per la registrazione dei collegamenti, non dimenticare penna o matita e un supporto rigido per la scrittura.

Per tutto quanto concerne l’attrezzatura necessaria all’escursione non starò qui a precisare nulla, se già andate in montagna saprete certamente cosa occorre in termini di vestiario, viveri, studio dell’itinerario, cartografia e bussola, GPS, dotazioni di emergenza e sicurezza, previsioni del tempo, allenamento e tutto il resto.

Radio

Come abbiamo detto, orientarsi sul QRP vuol dire orientarsi su una radio di piccole dimensioni e dal peso contenuto, come lo Yaesu FT-817 o FT-818, Elecraft KX3, Icom IC-705 e tutta una serie di modelli di varia fattura disponibili in kit di montaggio o già assemblati Xiegu G90, Lab599 TX-500, mcHF, a volte anche di ottima qualità. Chi ne ha le capacità potrà sicuramente dedicarsi all’autocostruzione, trovando occasione per sperimentare le proprie realizzazioni.

Per attività minimali o quando si può trasportare poca attrezzatura, un portatile bibanda con adeguata antenna può dare belle soddisfazioni, inoltre in FM è più facile trovare corrispondenti casuali.

Yaesu FT-817 sul campo
Yaesu FT-817 sul campo

Antenna

HF

Sulle bande HF ci sono diverse possibilità di scelta per quanto riguarda le antenne: verticali raccorciate, dipoli, filari mezz’onda EFHW, stili estensibili come MFJ 1979. Come supporto per le antenne filari si può utilizzare il ramo di un albero (sempre che ce ne siano nei paraggi), una canna da pesca (ne esistono di dimensioni compatte facilmente trasportabili nello zaino) o paletti estensibili di varia fattura. Ci sono prodotti specializzati per questo tipo di attività, come ad es. quelli della Buddipole o SOTABEAMS.

Se necessario munirsi di un accordatore di antenna non troppo ingombrante e dedicato all’attività QRP. Lo Z-Match è un buon sistema, in rete si trovano gli schemi costruttivi nonché kit di montaggio con tutti i componenti per il montaggio.

VHF & Up

In questo caso preferire antenne tipo Yagi (con pochi elementi) o HB9. Possono essere costruite anche con materiali leggeri, ad es. elementi sottili in alluminio e boom in tubo PVC. Per attività con poche velleità DX possono andar bene anche verticali quarto d’onda o mezz’onda, ne esistono modelli dedicati al portatile come la Diamond RH-770. Anche in questo caso come supporto per i sistemi più leggeri un palo telescopico in vetroresina come quelli della DX-Wire, gli elementi inferiori di una canna da pesca, i bastoncini da escursione o un palo telescopico in alluminio ricavato da manico estensibile per rulli da pittura.

Prevedere adeguato materiale per il fissaggio a terra e il tirantaggio. Un paio di corde elastiche con ganci tornano particolarmente utili per agganciare il supporto ad una roccia, alla croce di vetta o a qualche arbusto o albero nei paraggi.

Non dimenticare un cavo coassiale di adeguata lunghezza, sufficientemente flessibile ma con perdite non troppo elevate. Tra i cavi da 5 mm di diametro, massimo 7 mm, c’è un’ampia scelta in proposito (caratteristiche cavi coassiali). Preferibilmente adottare connettori di tipo BNC che si collegano/scollegano rapidamente e sono utilizzabili anche alle alte frequenze.

Radio in Montagna - Antenna
Radio in Montagna – Antenna

Alimentazione

La scelta, dovendo privilegiare peso e ingombro ridotto, ricade essenzialmente su due generi di batteria: le NiMH e le Li-ion o LiPo.

Le NiMH sono batterie stilo ricaricabili, utilizzate come pacco batteria entrocontenuto nelle radio QRP di vecchia generazione come l’FT-817. Raggiungono capacità fino a circa 2600mAh e possono essere utilizzate per sostituire con batterie di capacità maggiore il pacco fornito dalla casa o costruire dei pacchi batteria esterni da 10 stilo per arrivare ai 12 Vdc nominali ed ottenere dalla radio le massime prestazioni. Sono di facile gestione e ricarica ed hanno un costo contenuto, quelle di ultima generazione hanno bassa autoscarica e soffrono poco il freddo. Garantiscono qualche ora di attività radio, generalmente più che sufficiente per un escursionista.

Le Li-ion sono utilizzate come pacco batteria nella radio di ultima generazione, come l’IC-705. Hanno una discreta capacità, sono leggere, ma costose e sensibili alle basse temperature, generalmente non forniscono la piena tensione di alimentazione. Comunque offrono adeguata autonomia per qualche ora di attività radio.

Nel caso di attività prolungate, non si può far altro che andare su batterie di capacità maggiore e rimanendo nell’ambito di qualcosa che sia leggero e trasportabile la scelta non può che ricadere sulle LiPo. Se ne parla ampiamente in questo articolo specifico sulle batterie LiPo. Di contro richiedono qualche accortezza nell’utilizzo e la ricarica e sono relativamente costose.

A mio avviso per attività giornaliere non sono necessari sistemi di ricarica con pannelli solari, data la scarsa efficienza e bassa corrente dei pannelli portatili non si riuscirà di certo a mantenere in carica la batteria o alimentare la radio. Piuttosto, per attività di lunga durata, munirsi di una batteria di scorta.

Radio e batteria LiPo
Radio e batteria LiPo

Diplomi e Contest

All’attività radio in montagna sono associati tutta una serie di diplomi e contest. Il più conosciuto a livello internazionale è il SOTA Summits On The Air con la variante locale di SOTA Italia, a questi si aggiungono tutta una serie di diplomi dell’MQC Mountain QRP Club. Ci sono un discreto numero di cime referenziate ed attivabili ai fini di questi diplomi. Per chi preferisce rimanere a valle non mancano i diplomi dedicati ai rifugi o alle semplici attività in portatile.

Nelle attività sulle bande HF è utilie segnalarsi sul DX cluster dedicato SOTAwatch, per trovare più facilmente corrispondenti. In VHF e superiori conviene programmare le attivazioni in concomitanza con i contest di banda. Esiste poi un certo numero di contest dedicati, come il qrp sotaitalia day a Maggio e Settembre oppure contest con la categoria QRP che incentivano le attività in portatile, come l’Apulia VHF QRP a Luglio o l’Alpe Adria ad Agosto.

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One Reply to “La radio in montagna”

  1. Ottimo articolo, da una panoramica in modo semplice, coincisa e completa.

    Come direttiva per VHF suggerisco la 5 o la 10 elementi Diamond: in alluminio molto leggera (1kg di peso la 10el), economica, e facile da montare grazie agli elementi che si ripiegano sul boom, buon guadagno e direttività. Supporta solo un centinaio scarsi di W, ma con il QRP non c’è questo problema!!

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