Q.Cosa s’intende per radioricevitore "scanner"?
A. Uno "scanner" è un ricevitore per le bande di frequenza VHF e UHF, controllato da un microprocessore, che consente operazioni automatizzate di sintonia (capacità di spostarsi da una frequenza ad un’altra), quali ad esempio ricerca di segnali radio tra due limiti di frequenza, e ricerca entro un certo numero di canali (frequenze) memorizzate in precedenza.
Tecnicamente la banda VHF è compresa tra 30 e 300 MHz, mentre l’UHF va da 300 a 3000 MHz. Multiplo del MHz è il GHz, che equivale a 1000 MHz.
Alcuni modelli di scanner in commercio ricevono anche frequenze inferiori ai 30 MHz, solitamente con un calo delle prestazioni, sia in termini di sensibilità sia di selettività.
Il segnale radio è amplificato, filtrato e convertito in audio riprodotto da un altoparlante.
Le tecniche di modulazione utilizzate per la trasmissione in fonia (voce) sono diverse, e di conseguenza uno "scanner" completo sarà in grado di ricevere i vari modi impiegati:
| AM | modulazione d’ampiezza |
| FM | modulazione di frequenza, nelle varianti NFM (stretta) e WFM (larga) |
| SSB | banda laterale unica, nelle varianti LSB e USB |
Q. Cosa sono la sensibilità e la selettività?
A. La sensibilità è l’attitudine di un radioricevitore a ricevere segnali deboli, ed è di norma misurata in m V, cioè il livello del segnale RF modulato da applicare al connettore d’antenna per ottenere un valore standard di rapporto segnale/rumore in altoparlante, che solitamente è riferito a 12 dB SINAD, ovvero il segnale audio utile ha un livello superiore a quello del rumore di 4 volte.
Ciò consente di percepire in modo appena intelligibile la comunicazione, e l’ascolto risulta faticoso (presenza di fruscio).In verità per avere una ricezione decente il rapporto S/R deve superare i 20 dB, fino a raggiungere i 40 dB (100 volte oltre il livello del rumore) per ottenere un’audio completamente libero da disturbi.
La sensibilità apparente può essere migliorata, entro certi limiti, mediante l’impiego di un circuito preamplificatore esterno, ma si devono considerare due aspetti negativi:
La selettività è la capacità di un radioricevitore a discriminare tra due o più segnali radio che hanno frequenze di trasmissione vicine, per consentire solo l’ascolto di quello che interessa.
Tale caratteristica ha un maggiore rilievo nei ricevitori specifici per le onde corte (HF), al di sotto dei 30 MHz, dove la separazione tra due segnali può essere di pochi KHz. Nella ricezione VHF e UHF di norma questo non accade, e di conseguenza la selettività di uno "scanner" è sufficiente nella maggior parte dei casi.
La selettività è espressa indicando la banda passante utile riferita ad un valore massimo d’attenuazione del segnale, misurato agli estremi inferiore e superiore. Ad esempio, un valore di 15 KHz a – 6 dB è indicativo della selettività impiegata per la NFM, ed è un valore accettabile anche per l’ascolto delle comunicazioni aeronautiche in modulazione d’ampiezza. Non è invece adatto per la ricezione in AM delle emittenti BC in onde corte, ed ancora meno per le stazioni utility in SSB.
Q. Il mercato offre diversi modelli di "scanner", sia di tipo portatile sia veicolare/fisso: quale scegliere?
A. Tralasciando considerazioni di carattere economico, i modelli veicolari/fissi sono da preferire, perché di solito hanno prestazioni superiori. In particolare, se lo scanner deve essere collegato ad un’antenna esterna che offre un certo guadagno, i modelli portatili sono sconsigliati, perché soffrono maggiormente di alcuni difetti caratteristici di tutti i ricevitori scanner, che è opportuno ricordarlo non sono apparecchiature professionali.
Un ricevitore monitor VHF/UHF per uso civile e/o militare costa indicativamente 30-40 milioni di lire, ma per avere il meglio, certificato anche per radiomisure, si può arrivare ad investire il doppio di questa cifra.
Insomma, anche spendendo un paio di milioni per acquistare uno scanner, non si possono pretendere prestazioni che sono presenti solo su apparecchiature professionali. Detto questo, è normale che ci siano modelli di scanner che funzionano meglio di altri.
In merito ai modelli portatili, si può rilevare che molto spesso le dimensioni influenzano la scelta del neofita, che si preoccupa poco delle prestazioni radioelettriche. I prezzi variano dalle 400.000 ad oltre un milione di lire per i modelli più sofisticati. Le caratteristiche minime devono prevedere una copertura continua della gamma ricevibile, nell’intervallo 26-960 MHz, evitando i modelli "a bande", almeno 200 memorie, ricezione AM e NFM (anche WFM, se interessa ascoltare le radio commerciali nella gamma 88-108 MHz, e l’audio delle emittenti TV), possibilità di eliminare le frequenze indesiderate dalla scansione (funzione "skip"). Altra funzione utile è quella definita "autostore", che permette di memorizzare in modo automatico le frequenze rilevate attive durante la ricerca tra due limiti di banda. L’alimentazione è preferibile che avvenga tramite accumulatori ricaricabili (stili "AA", facilmente sostituibili), ed è da apprezzare l’esistenza di una presa per l’alimentazione esterna (meglio se a 12 V). Il connettore d’antenna solitamente è del tipo BNC, ma si sta diffondendo anche lo SMA, sicuramente più professionale, ma forse sprecato su certi ricevitori. Il BNC ha una maggiore compatibilità con gli accessori che eventualmente si possono applicare tra antenna e scanner (filtri, preamplificatori, ecc) e da questo punto di vista è preferibile. Alcuni modelli portatili offrono molto di più delle caratteristiche minime indicate: spetta ad una valutazione personale, da fare prima dell’acquisto, per stabilire se alcuni "optional di serie" sono utili o meno.
I modelli per uso veicolare/fisso sono più interessanti dal punto di vista tecnico. Come detto in precedenza, forniscono generalmente migliori prestazioni dei modelli portatili, in particolare quando si collegano ad un’antenna esterna. Un display più grande, manopole e pulsanti più facili da manovrare rendono l’uso più agevole. La potenza audio è maggiore, con minore distorsione, e l’altoparlante è di dimensioni più grandi, in confronto a quelli usati nei modelli portatili. Ciò rende l’ascolto più gradevole, in particolare per le trasmissioni in WFM. I prezzi sono più elevati rispetto ai modelli portatili, variando dalla cifra di un milione fino a 4-5 milioni. Un caso particolare è rappresentato dall’ICOM R-9000, il cui prezzo di listino supera i 30 milioni, ma si tratta di un modello piuttosto sofisticato, da non confondere però con i modelli professionali citati. L’alimentazione è di solito a corrente continua, con tensione di 12 V, e l’alimentatore può essere esterno o interno, ed in questo caso l’unica fonte d’alimentazione può essere la tensione di rete. I modelli di dimensioni ridotte possono trovare facilmente posto in auto, anche se rappresenta senz’altro un grosso rischio, dal punto di vista legale, circolare sulle strade italiane in queste condizioni: meglio evitarlo …. ;o)
Gli scanner ad uso fisso offrono un maggior numero di "optional"; si va dal telecomando ad infrarossi per il controllo a distanza, fino alla possibilità di collegare un display panoramico, ottenendo una rappresentazione visiva della banda di frequenza vicina al segnale sintonizzato, simile a quella fornita da un analizzatore di spettro. Alcune versioni hanno più ingressi d’antenna, a seconda della banda operativa. Quasi tutti i modelli consentono il collegamento al personal computer, tramite la porta seriale, ed impiegando un idoneo software è possibile telecomandare tutte le funzioni dell’apparecchio. Un caso particolare è rappresentato dai ricevitori ICOM PCR-100 e PCR-1000, che funzionano solo in combinazione con un PC, in quanto sono privi di comandi esterni.Di seguito si riporta un elenco, non esaustivo, dei modelli di ricevitori VHF/UHF, tutti a copertura continua, in vendita sul mercato italiano. Alcuni "fuori produzione" sono facilmente reperibili sul mercato dell'usato (indicati in corsivo). Altre marche o modelli possono essere reperiti su mercati esteri.
Portatili
| AOR | AR-1000 | AR-1500 | AR-2000 | AR-2700 | AR-8000 | AR-8200 |
| Alinco | DJ-X1 | DJ-X2 | DJ-X10 | |||
| Icom | R1 | R2 | R3 | R10 | ||
| Standard | AX-400 | |||||
| Uniden/Bearcat | UBC 3000 XLT | |||||
| Welz | WS-1000 | WS-2000 | ||||
| Yaesu | VR-120 | VR-500 | ||||
| Yupiteru | MVT-5000 | MVT-7000 | MVT-7100 | MVT-7300 | MVT-9000 |
Veicolari e fissi
| AOR | AR-2001 | AR-2002 | AR-2800 | AR-3000 | AR-3000A | AR-5000 | AR-8600 |
| Icom | PCR-100 | R-100 | PCR-1000 | R-7000 | R-7100 | R-8500 | R-9000 |
| Kenwood | RZ-1 | ||||||
| Realistic | PRO-2005 | PRO-2006 | |||||
| Uniden/Bearcat | UBC 9000 XLT | ||||||
| Standard | AX-700 | ||||||
| Yaesu | FRG-9600 | VR-5000 | |||||
| Yupiteru | MVT-5000 | MVT-7000 | MVT-7100 | MVT-7300 | MVT-9000 |
Q. Ho collegato il mio scanner ad un’antenna esterna adatta alla banda VHF/UHF, ma invece di migliorare la ricezione ora ascolto segnali che interferiscono con le comunicazioni che voglio ricevere. Cos’è successo ?
A. Il problema descritto succede, a volte, ancora prima di potenziare l’impianto d’antenna. E’ sufficiente l’antenna originale del ricevitore, e su certe bande già si ascoltano segnali "fantasma" assolutamente indesiderati. Questo accade se nei paraggi vi sono ripetitori e trasmettitori di una certa potenza, che operano su frequenze vicine, o relativamente vicine, a quelle che interessa ricevere.
La causa di questi problemi dipende dalla insufficiente reiezione della frequenza immagine e dall’insorgere di intermodulazioni nei circuiti che elaborano il segnale radioelettrico (cosiddetto "front-end"). Il problema della ricezione della frequenza immagine è comune a tutti i ricevitori che impiegano la tecnica detta "a conversione di frequenza". In pratica il segnale che interessa ricevere è convertito su una frequenza diversa, tramite un circuito chiamato "mixer" (miscelatore), chiamata frequenza intermedia ( IF ), e quindi amplificato e filtrato. Alla prima conversione possono seguirne altre (esistono ricevitori a quattro conversioni).
Per fare un esempio, ipotizziamo di avere un ricevitore sintonizzato su una stazione aeronautica a 124.2 Mhz; il segnale è convertito alla IF di 10.7 Mhz, miscelandolo con l’oscillatore locale che opera a 132.1 MHz. Nelle vicinanze è operativo un ripetitore radioamatoriale che trasmette a 145.6 MHz, il cui segnale è abbastanza elevato da giungere al circuito mixer, dando origine ad un secondo segnale dello stesso valore di IF, che naturalmente interferisce con quello desiderato (frequenza immagine). A questo punto, quando il segnale interferente è entrato nella "catena" di media frequenza del ricevitore risulta impossibile da eliminare, poiché è in isofrequenza con il segnale utile.
In pratica, per migliorare la reiezione della frequenza immagine, si può intervenire principalmente in due modi:
Anche la seconda conversione può causare problemi di frequenza immagine, ma il livello del segnale interferente deve essere notevolmente più elevato.
L’intermodulazione è la conseguenza della insufficiente linearità degli stadi amplificatori di radiofrequenza e del mixer. In particolare quando molti segnali di livello elevato entrano nel mixer, si originano delle componenti spurie che interferiscono con il segnale utile. Una migliore progettazione del circuito ricevente, ed una scelta di componenti elettronici con migliori prestazioni, possono minimizzare il fenomeno, che comunque è presente anche su ricevitori di prezzo elevato.
La soluzione più semplice per eliminare il fenomeno è quella di ridurre, in misura appena sufficiente, il livello dei segnali in ingresso. La maggior parte dei modelli di scanner dispone di un attenuatore interno, del valore di – 10 o – 20 dB, che riduce il livello di segnali di 3 o 10 volte. E’ ovvio che se il segnale utile è di debole intensità, rischia di finire al di sotto della soglia di sensibilità del ricevitore. Si deve osservare che per gli scanner con scarse prestazioni, 20 db di attenuazione possono risultare insufficienti. In questi caso bisogna agire diversamente, cercando di ridurre solo il livello dei segnali indesiderati, impiegando idonei filtri da inserire tra antenna e ricevitore.